sabato 3 dicembre 2011

Alla peggio..."se famo ddu risate"

Ben 2.370 persone – tutti uomini? chi lo sa! – su Facebook hanno cliccato “mi piace” dopo aver letto l’articolo firmato da Camillo Langone: “Togliete i libri alle donne e torneranno a far figli”, apparso due giorni fa su Libero. Speriamo si tratti di cifre gonfiate ad arte perché, altrimenti, dovremmo concludere che la madre degli idioti è sempre incinta, motto che calza a pennello con il tema in oggetto. No! Non leggete, ché il vostro tempo è prezioso.

Non occorre approfondire il titolo per sondare una tesi sparata solo per fare un po’ di battage in Rete. Finireste, fidatevi, per sprecare energie appresso a uno che si definisce, serenamente, un “cattolicissimo conservatore xenofobo” (buon per lui che riesce a tenere tutto insieme!).
Ma siccome è sempre bene essere informati, mi sacrifico io per voi: Langone è anche omofobo. E lui ne sorriderà, visto che non teme le parole.
Già, perché, ieri, nella rubrica che cura sul Foglio di Giuliano Ferrara – impietosamente battezzata “Preghiera” – sull’onda dell’entusiasmo scanzonato che lo caratterizza, il Langone ha rivolto insulti alle persone omosessuali:
“Se l’amore non ha mèta non è amore, è gorgheggio. E comunque come si fa ad ascoltare un Tiziano Ferro che dichiara ‘Ho un fidanzato e sono felice’? Si potrebbe farlo se dicesse qualcosa di meno rotocalchistico e di più artistico, ad esempio: ‘Ho un fidanzato e sono infelice perché questo è un abominio secondo Levitico 18,22 e quindi secondo Dio’.”
Che intellettuale scanzonato e controcorrente! Immagino che sia per questo che lo pagano testate come Libero e il Foglio: e quante pacche sulle spalle avrà ricevuto da amici e colleghi per aver moltiplicato, in poche ore, le visite a siti di questi tempi poco frequentati.
Anche perché da quando Berlusconi non è più a Palazzo Grazioli e Monti – che noia! – sta cercando di non far fallire l’Italia, queste testate dovranno pur inventarsi qualcosa. E perché non giocare a chi la spara più grossa: alla peggio “se famo ddu risate”.
(micromega.it)

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