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Visualizzazione dei post da aprile 25, 2012

Il divieto di pensare in proprio

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Siamo condannati a restare per l’eternità figli della Controriforma? Domanda inquietante.
E se lo chiede, più o meno con queste parole, Ermanno Rea, nel suo “La fabbrica dell’obbedienza” (Feltrinelli editori). Il che non significa semplicemente che ci affidiamo ancora alla parola dei papi e delle gerarchie ecclesiastiche, ma che abbiamo una specie di propensione naturale – data dal fatto che “noi siamo le nostre esperienze” – a seguire ciecamente una fede, intesa come visione “autoritativa” delle cose del mondo.