sabato 3 novembre 2012

Il giorno delle anime

Il "Giorno delle Anime" lo chiamano in Brasile. Mentre qui è la giornata della commemorazione dei defunti, di chi si è sciolto da ogni obbligo terreno.
Ogni anno, prima del due novembre, mi preparavo psicologicamente ad essere triste. Ricordo persino che, da piccola, una mia amica mi intimò di non accendere la radio nella giornata dedicata ai morti: la musica avrebbe potuto offenderne il riposo. Ora ci rido su, ma l'ambiente intorno a noi, quando ancora non siamo abbastanza solidi, esercita una pressione incredibile sulle nostre vite.
"Devo essere triste perché mia madre è triste", mi ripetevo da piccola: uno stato d'animo che diventava un obbligo di solidarietà, impastato di amore e ricatti involontari.
Così, andare al cimitero era una tortura: diventavo tachicardica al solo pensiero della sofferenza che avrei letto negli occhi dei superstiti, e passavo il tempo a sorvegliare che nessuno della mia famiglia avesse il volto rigato dalle lacrime.