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Visualizzazione dei post da luglio 26, 2011

Via dall'Italia senza diritti

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In questi mesi di presentazioni e dibattiti su Opus gay, mi sono spesso chiesta come fossi percepita da quel pubblico così coinvolto, attento e da cui, alcune volte, mi sentivo osservata in modo (giustamente) guardingo: mi sembrava che tutti quegli occhi mi rivolgessero un'unica domanda, "che vuoi da noi visto che non puoi capire sul serio, se non dall'esterno, quello che viviamo?".
Quel pubblico era per lo più composto da gay e lesbiche. Che, spesso, mi chiedevano la ragione "vera" delle mie inchieste, del mio indagare; mi sembrava diffidente. La mia "verità" non poteva essere spinta più di tanto e, dunque, speravo sempre che potesse essere colta senza tante parole.