giovedì 15 novembre 2012

La democrazia sputtanata e ferita


Ieri è stata una giornata terribile per tutti noi e per quei diritti fondamentali di cui ciascuno gode ma che non hanno corpo e sostanza fino a quando non sono violati, calpestati, feriti.

Tre fotogrammi completamente diversi hanno invaso le nostre bacheche “social”, hanno attraverso il web e sono andati via cavo, a testimoniare che la democrazia è ancora una terra da conquistare. Almeno una parte importante di essa.

Il primo è rappresentato dalla “medaglia” a due facce delle manifestazioni di ieri: il bastone del poliziotto che colpisce da dietro un giovane e i molotov e le spranghe dei balordi. Immagini che hanno mostrato a tutti quanto abbiano bisogno, l’una dell’altra, queste due violenze – quella degli infiltrati nei cortei e quella dello Stato che picchia duro, e non solo per difendersi – due “furie” che puntualmente si danno convegno quando a scendere in campo per protestare in difesa dei loro diritti sono studenti, operai, cittadini, altrimenti invisibili. Occorre dirlo chiaro e forte: sono entrambe abusive.

Il secondo fotogramma, di tutt’altro segno, è quello di Vincenzo Maruccio, l’ex capogruppo dell’Idv al Consiglio regionale del Lazio, accusato di peculato per aver preso indebitamente circa 700 mila euro dai fondi destinati al partito: