mercoledì 20 aprile 2011

L’Italia non è la Kirghisia, nonostante Tremonti

“Il lavoro mi perseguita, ma io sono più veloce”, ripete Lupo Alberto, il protagonista scansafatiche della striscia creata da Silver. Eppure il ministro Tremonti non l’ha citato quando da Washington – a margine dei lavori del Fondo monetario internazionale – ha rispolverato con la consueta e appuntita enfasi delle grandi occasioni, un classico come la disoccupazione giovanile. Era successo già due anni fa, quando ci toccò assistere, increduli, all’elogio del posto fisso. Questa volta, se possibile, l’inquilino di via XX settembre ha osato di più, avvalendosi di un nuovo strumento retorico, quello dell’“immigrato prêt à porter”: dove è possibile, meglio respingere il clandestino, altrimenti si può sempre utilizzarlo a guisa di comoda statistica per giustificare politiche fallimentari e obiettivi mancati.