mercoledì 21 settembre 2011

Viaggio in Sicilia. Mentre l'Italia affonda

Attraverso la campagna siciliana in lungo e in largo: vigneti e uliveti. Li seguo fino al mare e poi risalgo la collina.
Osservo, presa in ostaggio da una nostalgia resistentissima, e riempio i polmoni di quest'aria odorosa e densa, e la vista di colori che neppure ricordavo esistessero. Poi passo indenne attraverso lo sguardo di facce bruciate che mi osservano scettiche, e la bruttezza delle case abusive, dolorose come un pugno in pieno stomaco. Mi faccio attraversare, a mia volta, dalla sensazione che "sull'isola non è come sul continente": tutto sembra lontanissimo. Soprattutto i racconti della pornografia intercettata di palazzo. Qui, invece, tutto pare esposto. Eppure riesco a cogliere, a ogni angolo, contrada, casa colonica, un segreto che sa essere anche dignitoso e fiero.