lunedì 25 giugno 2012

Balo come King Kong e le scuse ridicole

Mario Balotelli raffigurato come King Kong appeso al Big Ben e bersagliato da palloni che lo investono come missili, quelli della Nazionale inglese: questa la vignetta a firma di Valerio Marini, pubblicata ieri sul quotidiano sportivo più letto d’Italia, la Gazzetta dello Sport. Su Twitter, immediatamente, segue un coro di cinguettii di protesta, molti chiedono il boicottaggio del giornale rosa.
L’attaccante del Manchester City, che indossa la maglia numero nove della Nazionale italiana, di origini ghanesi ma preso in affidamento da una famiglia bresciana, è da sempre molto criticato a causa del suo brutto carattere.
Il repertorio è tristemente ricco: si va dai banali “buu” al lancio delle banane, da “Balo negro ed ebreo” a petardi e saluti nazisti.
Il suo ingresso in campo, durante la penultima partita agli Europei 2012, quella contro l’Irlanda – la stessa contro cui segna il 2-0 in mezza-rovesciata – viene accompagnato dai fischi del pubblico. L’Uefa apre subito un’indagine senza, però, adottare alcun provvedimento disciplinare: i telecronisti si affrettano subito a sottolineare, con una certa sollecitudine, che quei fischi nulla hanno a che fare con la pelle di super Mario, piuttosto, col suo caratteraccio e con i tanti atteggiamenti antisportivi dell’ex giocatore interista dall’aria strafottente e ribelle. Dello stesso tenore le “chiacchiere” sui social network: Balo sembrerebbe “stare sulle scatole” a moltissimi e per questo, è giusto che si becchi insulti e fischi.