sabato 26 marzo 2011

CommonGoods.net, l'altra economia

Il sistema è piuttosto semplice e la logica è quella tipica dei social network più diffusi, come Facebook: la condivisione di informazioni che crea un “sapere” e, dunque, una comunità di utenti-consumatori che fanno rete. La piattaforma su cui si sviluppa “CommonGoods” è gratis, dunque, accessibile a tutti: un motore di ricerca permette di verificare se, in una determinata area, esista o meno quel prodotto che cerchiamo – e, dunque, il business ad esso collegato – e sulla base dei risultati della ricerca, un’impresa già esistente è in grado di migliorare la conoscenza di un determinato territorio (in cui opera o vorrebbe operare): i suoi bisogni, le opportunità, gli operatori in campo.