Rassodamenti e lettere d'amore

Ero in piscina oggi. Si sa, non è come al mare: e dopo aver letto giornali-riviste-libri, mi sono messa a guardare gli altri per far scorrere meglio il tempo.
Una coppia, in particolare, con due bimbe molto piccole.
Osservavo lei-donna-madre-troppo-perfetta-per-essere-vera. Dolcissima, severa il giusto, intelligente a giudicare dalle parole che sceglieva, bella, corpo curato. Lui, affascinantissimo-in-adorazione con voce da doppiatore di film degli anni '30.

Per un lungo momento mi faccio invadere dal masochismo e mi soffermo sui particolari fisici di lei: il viso da lontano sembrava anonimo, e invece a ben guardare ha una grazia e un'eleganza reali; il corpo ("ma-come-cavolo-fa-una-perfetta-madre-ad-essere-anche-in-perfetta-forma-fisica-diamine?") è in armonia con il resto: naturale - è quello che mi viene in mente - piacevole, sorridente.


Ancora immersa in questo sguardo ammirato, mi sento dire dalla persona che ho accanto a me: "Ila, pensavo: ho in mente due macchine della palestra che farebbero al caso tuo, per rassodare i muscoli e tonificarli". La voce mi sembra motivante e seria, ma a me fa l'effetto opposto: mi fa ridere per l'affettuosa ferocia del giudizio, per la sollecitudine non richiesta ma spontanea e premurosa.

Non sono permalosa ma incline alla drammatizzazione sì. E dunque proseguo nel mio sguardo, per non parlare della palestra, e non pensare ai sudori e agli umori. Ma gli cambio direzione.
Mi vedo, da alcuni mesi a questa parte, poco interessata al mio corpo, e alla sua verità. Che è il tempo che passa. Poco generosa nel dedicargli tempo, spazio, energie. "Non va bene", mi dico, forse un po' per rassicurare "lui" (il corpo) e mandargli un segnale di cambiamento. Una promessa.

Torno a casa un po' frastornata e rimproverante: "non capisco perché", mi faccio, "le cose le sai e devi fartele sentir dire, ecchecavolo!".
Apro facebook e, sorpresa: ci trovo una "lettera" d'amore". Con tanto di virgolette, perché d'amore, in realtà, la lettera non è. Ma in questo clima di severi ammonimenti auto-inflitti e di austerity in ambito amoroso/affettivo, oggi, posso ben dire che questa lettera è anche un po' d'amore.
Oggetto: "Tu, all'improvviso".
Incipit: "dio come sei bella Ilaria".

Ecco, mi ha emozionato. Da quanto non ricevevo una lettera semplice, da un "caro-quasi-estraneo" che da lontano mi vede bella ignaro degli "afflosciamenti"?
E allora ho pensato che devo lavorare sodo per farmi amare un po' di più dal mio corpo. Dovrò certamente fare qualche pedana, cyclette, pesi ed altre robe terribili per far riprendere vigore ai miei muscoli senza vita. E sopportare quelle "teste-di-cazzo" che frequentano in genere le palestre.

Ma, oggi, conta solo "dio come sei bella Ilaria".

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