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Invecchiare, con onestà

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La vitalità ci proviene dalle nostre risorse di insensato. [E.Cioran] Sono quaranta. Q-U-A-R-A-N-T-A. Potrei dire che non me li sento, che in fondo non cambierà nulla, che a quarant'anni ci sono ancora tante cose fiche da fare, che ho la certezza di aver vissuto come volevo vivere, un po' spericolatamente, senza strategie (e questo è stato spesso un male), senza convenzioni (mi sono estranee) e, purtroppo, costantemente animata da quell'idea di purezza che nulla ha a che fare con la realtà, vera responsabile di scelte insensate e pesanti. Come altro concludere se non che questa è stata la vita che mi sono meritata?

Da domani

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Da domani, fuori dalla clinica dove mamma ha subito l'intervento, non potrò più dimenticare che: si affronta tutto, ma proprio tutto quello che ci tiene in vita. In verità, si affronta anche quello che ci ferma, in un modo o nell'altro, ma la vita che riprende dopo un pausa, un dolore, un rallentamento, esce fuori con un'idea in più, un coraggio diverso, e un nuovo modo di "stare al mondo";

Houston, abbiamo un problema

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Houston, abbiamo un problema! Non so cosa sia, se reale o frutto della mente (che sarebbe, dunque, ancora più reale e temibile), ma ogni dieci anni mi succede. Come a un giro di boa, a una svolta pericolosa, come a un tamponamento che impone una sosta non voluta. A un ingorgo idraulico che non c'è verso che vada giù spontaneamente. Mi succede di non trovare le parole per l'enormità che sento, di non riuscire a piangere, di sentire terrore per quello che può avvenire. Non importa che il futuro sia o no realmente terrorizzante: importa il presagio, conta il sentimento di muto stupore che mi anima e mi blocca, come se non ci fosse un domani.

"Il desiderio di essere come tutti"

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Ora noi possiamo sentirci, in mezzo alle comunità, soli e diversi, ma il desiderio di rassomigliare ai nostri simili e il desiderio di condividere il piú possibile il destino comune è qualcosa che dobbiamo custodire nel corso della nostra esistenza e che se si spegne è male. Di diversità e solitudine, e di desiderio di essere come tutti, è fatta la nostra infelicità e tuttavia sentiamo che tale infelicità forma la sostanza migliore della nostra persona ed è qualcosa che non dovremmo perdere mai.  Natalia Ginzburg

Il tempo delle rughe

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Deve essere così: tu sai che il tempo passa, solo perché lo osservi dall'esterno, come se fosse una questione che riguarda gli altri e mai te. Ci ho pensato tante di quelle volte in questi anni.  La verità è che, a un certo punto, come se non ci fosse gradualità alcuna, come se avessi fatto il triplo salto mortale carpiato nel tempo, ti ritrovi col collo non più liscissimo (me ne sono accorta alle  10.30 di due martedì fa, in boutique, con un collega che mi guardava divertito come se fossi matta!), alle prese con un corpo serenamente (lui!) poco contemporaneo. 

Concorso pubblico: se volete partecipare, armatevi di umorismo!

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Mi frullava in testa da un po', così - anche per non dover dire "non ci ho mai provato" e realizzare il famoso motto "meglio prevenire che curare" (prevenire le rotture di balle, intendo, provocate da quelli che ti vorrebbero dare consigli ma ti sfiniscono per troppo buon senso) - decido di registrarmi sul sito del Ministero dell'Economia e Finanze in modo da partecipare a un fantomatico concorso pubblico. [ahah] Mi registro, dunque, e non appena digito il codice fiscale, sono avvertita del fatto che non corrisponde ai dati immessi. Verifico ma è tutto corretto. Riscrivo per testardaggine, senza convinzione e in piena resa, tutti le informazioni richieste per 6 volte. Sei.

Ogni cosa ha un prezzo. Anch'io.

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Se non vivessimo sempre "schiacciati" sulla terra, vedremmo cose di cui neppure ci accorgiamo. "Ragionare astronomicamente", diceva l'autore di un testo sull'astronomia recensito, alcune settimane fa, su La Domenica del Sole. Che poi significa cambiare il proprio punto di vista, anche in termini geometrici. Non è solo uno sforzo culturale, è anche (meglio: prima di tutto) un problema di punto di osservazione: da quale luogo guardi il mondo? In compagnia di chi sei?