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Visualizzazione dei post con l'etichetta amore

"Ho bisogno di qualcuno che abbia bisogno di me"

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"Il brutto della dipendenza è che non finisce mai bene. Perché ad un certo punto  qualunque cosa sia quella che ti fa stare bene, smette di farti bene e comincia a farti male". [Grey's Anatomy] "Io ho bisogno di qualcuno che abbia bisogno di me , ecco cosa . Ho bisogno di qualcuno per cui essere indispensabile. Di una persona che si divori il mio tempo libero, il mio ego, la mia attenzione. Qualcuno che dipenda da me. Una dipendenza reciproca [...] come una medicina, che può farti bene e male al tempo stesso". ["Soffocare", Chuck Palahniuk]

Marte se n'è andato

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Sono in un momento in cui coltivo l'ambizione illusoria di vivere in pace con le persone che fanno parte della mia vita, a vario titolo. In effetti, l'infuocato Marte si è deciso da poco a voltarmi le spalle, lasciandomi a secco di combattività, e l'influenza di qualche altro pianeta benigno ha portato con sé il desiderio di mediare. Faticosamente mediare. Chi mi è più amico di altri, senza mezzi termini, un tempo mi ripeteva spesso: hai un carattere pessimo, stai attenta, ne pagherai il prezzo. Ho sempre pensato che non fosse esattamente così, pur ammettendo che in alcune situazioni io avessi dato davvero il peggio di me, lasciando per strada morti e feriti.  Sarà per una specie di pena del contrappasso che, da un certo momento in poi, ho vissuto con un parafulmine incorporato: temendo così tanto lo scontro da soffrirne preventivamente, e rinviando all'infinito inesorabili rese dei conti. Che quando arrivano, spazzano via tutto, come furie. Poi, stasera, mi...

Risparmiamo, a San Valentino

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Rob Brezsny, il mitico astrologo di Internazionale, dà i compiti per casa, raccomandando, nella settimana in cui ricorre san Valentino, di scrivere "una bella lettera d'amore a se stessi". E così - da grafomane consapevole - ripensavo a tutte le lettere della mia vita: scritte a volte per vera passione, per sentimento, per l'indefinibile desiderio di creare ponti, di trattenere a me chi era già altrove; scritte anche per disperazione, per chiedere scusa, per urlare 'io esisto', per stupido egocentrismo (eh sì, le peggiori!), per l'istinto di non arrendersi alla fine.