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Visualizzazione dei post con l'etichetta Libero

Alla peggio..."se famo ddu risate"

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Ben 2.370 persone – tutti uomini? chi lo sa! – su Facebook hanno cliccato “mi piace” dopo aver letto l’ articolo firmato da Camillo Langone: “Togliete i libri alle donne e torneranno a far figli”, apparso due giorni fa su Libero . Speriamo si tratti di cifre gonfiate ad arte perché, altrimenti, dovremmo concludere che la madre degli idioti è sempre incinta, motto che calza a pennello con il tema in oggetto. No! Non leggete, ché il vostro tempo è prezioso.

The day after su Libero e il Giornale

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È stranamente lieve leggere il Giornale e Libero “the day after”. E un’esperienza anche un po’ comica. Non solo per la consueta metanarrazione proposta ai lettori, della disfatta elettorale del centrodestra: ma soprattutto per le rispettive scelte iconografiche, di sicuro impatto emotivo. Una roba da spedire le “sciure” milanesi al pronto soccorso più vicino (in codice rosso). Così, la prima pagina del foglio berlusconiano, diretto da Sallusti, ospita in primo piano una sventolante e gigantesca bandiera con Che Guevara (sottotitolo obbligato: “Hasta la victoria siempre”) che copre quasi completamente, ma non abbastanza, il duomo di Milano: un contrasto che, immaginiamo, abbia provocato vere crisi di panico misto a terrore agli aficionados conservatori della “Madunina”.