Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta regole

"Alzati che si sta alzando la canzone popolare"

Immagine
  Diceva Georges Bataille, “La messa a morte del re è la più grande affermazione della sovranità”. E dal momento che in politica si può morire in molti modi (pur rimanendo vivi) e che la sovranità è una categoria che andrebbe “smontata” semanticamente, più che di regicidio – oggi – possiamo parlare di sostituzione: di un soggetto in crisi di sovranità – la classe politica – con un altro che fino a ieri appariva semi-dormiente, apatico, “senza testa”: i cittadini. Milioni di cittadini, più precisamente: che, sì, sarebbero potuti andare al mare come invitava a fare il governo; per i quali, è vero, sarebbe stato più naturale e semplice fare spallucce al solito (rassicurante) pensiero qualunquista, “tanto va tutto a puttane come sempre”; ma che, invece, hanno scelto l’esercizio della sovranità senza intermediari, hanno detto finalmente sì a un diritto che da sedici anni era stato di fatto svuotato e hanno deciso attraverso il ricorso a uno strumento di “democrazia diretta” come i...

CommonGoods.net, l'altra economia

Immagine
Il sistema è piuttosto semplice e la logica è quella tipica dei social network più diffusi, come Facebook: la condivisione di informazioni che crea un “sapere” e, dunque, una comunità di utenti-consumatori che fanno rete. La piattaforma su cui si sviluppa “CommonGoods” è gratis, dunque, accessibile a tutti: un motore di ricerca permette di verificare se, in una determinata area, esista o meno quel prodotto che cerchiamo – e, dunque, il business ad esso collegato – e sulla base dei risultati della ricerca, un’impresa già esistente è in grado di migliorare la conoscenza di un determinato territorio (in cui opera o vorrebbe operare): i suoi bisogni, le opportunità, gli operatori in campo.