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Comunione e autoassoluzione

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Ho dovuto rileggere ben due volte la lettera firmata da Don Julián Carrón, presidente di Comunione e Liberazione, pubblicata ieri, a pagina 11 – con un richiamo in prima, taglio basso – su la Repubblica . Due volte, perché la prima è servita a decodificare il famoso lessico ciellino: se non sei uno di loro è difficile orientarsi tra un “carisma” e una “sequela”; ma se poi pretendi anche di leggere tra le righe, allora devi spenderci un po’ di tempo. Sì, perché la Fraternità risulta assai poco fraterna con chi sta fuori (ma questa non è una novità), tanto che occorrerebbe un piccolo dizionario dei sinonimi e dei contrari, confezionato apposta per chi non è, per l’appunto, “alla sequela di don Giussani” (il fondatore del movimento e candidato alla canonizzazione).

Noi siamo noi e voi non siete un...

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Guardate questo spot confezionato dalla Lega in vista del ballottaggio milanese di domenica prossima. Una donna e un ragazzo chiacchierano seduti su una panchina, dietro di loro una cornice di casette contornate di verde, da periferia metropolitana. I due scorrono, con il disprezzo riservato alle grandi occasioni, i punti del programma “del Pisapia”, ribattezzato il “sindaco degli stranieri”. Lo fanno scegliendo il perimetro semantico tipico della Lega: ristretti orizzonti e zero ossigeno. Così, finirà che “Milano non sarà più famosa per la Madonnina” ma per la discesa dei nuovi barbari che avranno la cittadinanza e “vedrai che guideranno anche i tram”. Al posto dei milanesi, naturalmente (le due cose non possono essere concomitanti, a quanto pare). E i “rom”? Per “quelli là”, gli “amici” del candidato sindaco del centrosinistra, scatterebbe la “legalizzazione delle case abusive” (tradotto nel mondo inurbato si tratta di autocostruzione, esperienza conosciuta e praticata...