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Gli occhi del mondo

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La cosa che mi mancherà di più di questi giorni da commessa, saranno gli occhi degli altri. Mi erano già mancati molto nel lavoro solitario di scrittura dei mesi scorsi. Tanto che mi sforzavo di immaginarli, di inventarmeli anche, ogni volta che potevo: in ogni telefonata, mail, chat che mi metteva in collegamento con il mondo, lì fuori.

Le finte autoreggenti

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Oggi, al negozio, sono entrate due ragazze giapponesi: la Canon al collo, si guardavano intorno, come in punta di piedi. Loro non toccavano la merce esposta: si limitavano a sfiorare appena i campioni delle calze colorate e leggere, appesi agli alberelli di metallo. Sorridevano e si sussurravano delle cose: appena entrate, la signora - certa della barriera linguistica che la separava da loro - mi ha detto a voce alta, "tranquilla, tanto queste non comprano niente", come se fossero state due fantasmi".

Diario della mia vita da commessa

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15-03-2011 Dunque. Da due giorni, lavoro sul serio: dopo vent'anni che ho solo fatto finta, questo è un evento da festeggiare. O almeno da segnare sul calendario biografico. Tra le date importanti. Sono diventata commessa (part-time, perché il troppo storpia sempre), in una boutique di intimo e calze (per pochi intimi): il negozio è in piazza di Spagna.

“Così il governo uccide lo Stato di diritto”

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Perché questa riforma è stata definita punitiva per i cittadini? L’Italia è l’unico paese al mondo ad aver deciso che il problema di questa epoca è la giustizia e non la crisi economica. Il monopolio dell’informazione diventa anche monopolio della formazione delle menti di milioni di persone: la rappresentazione del reale è stravolta. Ad ogni modo, il vero pericolo non si trova in questo megaprogetto futuribile ma nelle pieghe nascoste di altre leggi già approvate ed in vigore.

C'è lavoro a tre euro l'ora

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Ieri mattina ho saputo che F., amica "di cani", che frequenta lo stesso nostro parchetto, ha lavorato per un mese, a tre euro l'ora e dunque in nero, nel minimarket di quartiere: faceva la cassiera e sostituiva la compagna del proprietario. Quando ha saputo che avrebbe iniziato a lavorare, era raggiante: il negozio è un 'no logo' ed ha molta merce di provenienza romena, è economico e, di questi tempi, sempre affollato. F. si sentiva una bella responsabilità e sperava che quella sostituzione diventasse qualcosa di più.

Eluana e la tortura di Stato

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Ramòn Sampedro, scrittore spagnolo tetraplegico a causa di un incidente, passò il resto della propria vita a lottare per ottenere il suicidio assistito. Alla fine, chiese a una sua amica di essere avvelenato col cianuro: fine orribile, raccontata con maestria da Alejandro Amenabar, nel bellissimo film “Mare dentro”. Quando ancora Sampedro combatteva per vedere riconosciuto il diritto all’eutanasia, disse più o meno queste parole: “L’arma migliore a disposizione dei potenti per sottomettere gli altri è l’imposizione della paura del dolore”.

Ci sono "Valori" e valori

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Se esiste un’affinità “elettiva”, emersa in maniera prepotente nell’ultimo decennio di governo del centrodestra, è quella che collega il berlusconismo alla chiesa cattolica – più precisamente – alle gerarchie vaticane: una sorta di parentela acquisita che il filosofo e psicoanalista Umberto Galimberti individua e chiama con il suo nome.