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Nucleare? “Dipende”. Ma da cosa?

NewClear Di Ilaria Donatio Il nuovo libro di Luca Iezzi, “Energia nucleare? Sì grazie?”, appena uscito per i tipi di Castelvecchi, è diviso in sei parti. Ciascuna sviluppa le sei questioni fondamentali a cui un (buon) articolo deve riuscire a rispondere: cosa, come, chi, quando, dove e perché. Il giornalista di Repubblica parte dal racconto del funzionamento di una centrale nucleare, per poi fare una carrellata delle nuove tecnologie che dovrebbero rendere le centrali più sicure; coglie l’occasione, dunque, per proporsi di sfatare una serie di “miti” bibartisan (tanto quelli ambientalisti quanto quelli nuclearisti) in circolazione sull’energia nucleare. E analizza l’impatto che l’opzione nucleare avrà sul mercato delle energie rinnovabili italiano ma, soprattutto, ne discute la convenienza economica. All’interrogativo fondamentale del perché scegliere l’atomo, infine, Iezzi opta per “l’unica risposta possibile”: un enorme “dipende”. Da cosa? Secondo l’autore da una lista di variabi...

No B. Day, Londra diventa viola per un giorno e chiede: Dump Berlusconi! - micromega-online - micromega

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Verso Copenhagen: quello che c’è da sapere

NewClear Dal 7 al 18 dicembre si terrà nella capitale della Danimarca la conferenza mondiale del clima. Nelle intenzioni, il “protocollo di Copenhagen” avrebbe dovuto sostituire quello di Kyoto, stilando le future linee guida per ridurre le emissioni CO2, dalla fine del 2012. L’obiettivo previsto era un aumento massimo della temperatura globale di 2° C, realizzabile con una riduzione da parte dei paesi aderenti del 40-50 per cento delle emissioni entro il 2050. · Il protocollo di Kyoto del 1997, sottoscritto da 160 paesi (Usa esclusi, Cina e India esonerati in quanto paesi in via di sviluppo), stabilisce obiettivi a lungo termine per la riduzione dei gas serra, che in media dovranno essere ridotti, dagli Stati aderenti, dell’8-12 per cento tra il 2008 e il 2012. · Gli Stati Uniti, fuori da Kyoto, guidano la classifica degli inquinatori con 19 tonnellate di CO2 pro capite, seguono Russia con 12, Unione europea con 8, Cina con 5 e India con 1,5 tonnellate. La classifica ...

La giustizia incivile. Perché un elefante non può crescere più di un elefante

Una convenzione con le poste o le banche per ottenere un estratto conto semestrale sulle somme di giustizia giacenti; la stessa destinazione dell’otto per mille. Sono alcune delle proposte per una riforma della giustizia dalla parte cittadini, avanzate da Giuseppe Bianco, sostituto procuratore della Repubblica a Firenze. Che critica le “cicale dello pseudogarantismo obeso”, i tanti ‘giure-inconsulti nostrani’ e parla di antimafia e lotta alla corruzione. Che nasce e cresce, assicura Bianco, “finché ha il controllo della conoscenza dei fatti”. Intervista a Giuseppe Bianco di Ilaria Donatio www.micromega.net “Sono anni che noi magistrati chiediamo una riforma a costo zero dell’autofinanziamento: le somme delle confische e delle spese di giustizia, reinvestite nello stesso settore, farebbero raccogliere un totale di circa 2 miliardi di euro: ne basterebbe un terzo, e magistratura e forze di polizia avrebbero tecnologie avanzate, personale, macchine”. Parla Giuseppe Bianco, sostituto procu...

L’influenza A tra bufale (d’oro) e allarmismo di Stato

“Questa storia dell’influenza A è una bufala pazzesca”. Lucia Lopalco è a capo dell’unità di Immunobiologia di Hiv del San Raffaele e insieme al suo staff, pochi mesi fa, si è aggiudicata un premio di 100 mila dollari assegnato dalla fondazione statunitense Bill and Melinda Gates Foundation. Una bufala che riempie tutte le prime pagine di oggi, però... Infatti, se non fossi tanto disgustata dall’assenza di professionalità che viene fuori da questa vicenda (identica all’altra di qualche anno fa, nota come influenza aviaria), ci sarebbe solo da ridere. L'unica cosa vera è che il virus H1N1 è particolarmente virulento per tutte le persone gravemente immunocompromesse. Ma si tratta di una normale influenza che una persona in salute (cioè non affetta da gravi patologie) cura con una settimana di riposo nel letto di casa propria: lo scorso anno sono morte 30 mila persone a causa dell’influenza stagionale. Il vaccino, dunque, che senso avrebbe? Il vaccino deve essere assunto solo da chi è...

Omofobia: tutta casa e Chiesa

Quando il prete azzurro Giovanni Baget Bozzo, nel lontano duemila, rivelò di aver provato “sentimenti omosessuali”, la Chiesa reagì con fermezza chiarendo, con le parole dell’allora segretario di Stato vaticano, cardinale Angelo Sodano, di “rispettare tutti, di amare tutti”, ma che “non le si poteva chiedere di chiamare bene il male”. Don Baget Bozzo ridimensionò immediatamente la portata del proprio “male”, semplicemente smentendolo. La gerarchia vaticana ha tanto timore dell’omosessualità da non riuscire neppure a distinguerla dall’omofobia, dunque, dalle forme di razzismo, violenza e avversione nei confronti di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali (glbt). Alla manifestazione contro tutti i razzismi dello scorso 24 settembre, indetta in seguito ai ripetuti episodi di omofobia degli ultimi mesi, il Vicariato romano era rappresentato dal nuovo direttore della Caritas diocesana di Roma, monsignor Enrico Feroci, ma quando MicroMega ha contattato il monsignore per conoscere le ragioni...

Nucleare. Svezia: potrebbe essere il primo paese che testa deposito permanente scorie ad alta radioattività

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Un tunnel sotterraneo di quattro chilometri dove seppellire rifiuti radioattivi per centomila anni. Lo testano i ricercatori svedesi dell’Aespoe Hard Rock Laboratory, nella città sud orientale di Oskarshamn: il nuovo metodo potrebbe fare della Svezia il primo Paese al mondo in grado di sotterrare carburante nucleare spento per centinaia di migliaia di anni. Il gruppo svedese Nuclear Fuel and Waste Management Company (SKB) dovrebbe selezionare a giugno un sito per il deposito permanente di rifiuti ad alta radioattività, provenienti dai dieci reattori del Paese. “Se tutto andrà come previsto, la costruzione potrebbe essere avviata agli inizi del 2016 e il primo deposito di materiale potrebbe avvenire nel 2022 o nel 2024”, ha detto il portavoce di Skb, Jimmy Larsson-Hagberg, all’Agence France-Presse. Nel mondo, non esistono ancora soluzioni permamenti per lo stoccaggio di rifiuti ad alta radioattività, ma solo strutture di deposito temporaneo. In Svezia, il 45 per cento della produzione e...