mercoledì 25 luglio 2012

E di nuovo cambio casa

Sto per cambiare casa. Chiamo a raccolta gli oggetti che hanno abitato con me questo posto negli ultimi quattro anni. Una conta impossibile: quello che cerco non lo trovo, e al suo posto si presentano ricordi e pensieri ben custoditi nelle cose che ho raccolto.
I traslochi sono didattici: ti insegnano che gli spazi non sono solo luoghi da riempire ma anche luoghi che ti riempiono. Non è che li vivi per un pezzo e loro restano neutri: tu ci litighi, soffri, senti, urli di gioia, piangi, ridi e tutto quello che esce da te si incrosta sulle pareti, scorre nelle insenature dei marmetti, si insinua nelle pieghe dei divani. Fa ridere, ma quando sei in affitto, non pensi mai che una casa possa essere davvero tua. Poi, di fatto, lo diventa, perché troppe ne ha sentite e viste per restare solo un'estranea.

Così, ora che sto per salutarla, provo anche un po' di dolore: per il tempo finito, per gli sprechi, perché qui avrei voluto vivere meglio, e non ci sono riuscita.

giovedì 19 luglio 2012

“Restiamo umani” contro la malasanità

“Restiamo umani”, scriveva Vittorio Arrigoni prima che fosse ucciso da altri uomini. E su YouTube, c’è ancora lui che in un filmato dice: “Io non credo nei confini, nelle barriere, nelle bandiere, credo che apparteniamo tutti alla stessa famiglia che è la famiglia umana”.
Ci sono persone così, che nonostante siano tradite a morte dai propri simili, continuano a credere in loro, ad avere fiducia nell’uomo: forse Vittorio la penserebbe allo stesso modo anche oggi.
Io no. Quando, ieri, il Corriere ha pubblicato le intercettazioni che mettono con le spalle al muro due medici e un’ostetrica dell’Ospedale di Boscotrecase, in provincia di Napoli, mentre cercavano di “apparare”, aggiustare, la cartella clinica della piccola Antonia, morta subito dopo il parto, per nascondere le loro responsabilità, ho pensato subito che sì, quella vigliaccheria fosse tipicamente umana: ossia limitata, imperfetta, misera come gli uomini, purtroppo, sanno essere molte volte in una sola vita. Tutte le volte in cui gli altri pagano il prezzo dei nostri errori.